Artech porta in Italia il micro-radar per il monitoraggio contactless dei pazienti

  • Prima installazione in Europa nell’hospice della Fondazione La Pelucca Onlus di Sesto San Giovanni (MI)
  • Il dispositivo misura frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, profondità del respiro e stato del sonno
  • Gli alert accorciano i tempi di risposta del personale di assistenza e migliorano l’esito delle emergenze

Cavezzo, 12 settembre 2025 – Per la prima volta in Europa è operativo nell’hospice della Fondazione La Pelucca Onlus di Sesto San Giovanni (MI) un sistema di monitoraggio contactless basato sul dispositivo Neetera, un micro-radar in grado di misurare senza contatto parametri vitali e comportamentali dei pazienti residenziali. Distribuita in Italia dalla Artech di Cavezzo (Modena), si tratta di una tecnologia all’avanguardia e non invasiva che permette di misurare frequenza cardiaca e respiratoria, profondità del respiro, stato del sonno, movimenti e occupazione del letto e di fare il pre-screening dell’apnea ostruttiva nel sonno. Nel caso di anomalie, invia un segnale di allarme in tempo reale al personale sanitario, accelerando i tempi d’intervento, cruciali nel salvare la vita a pazienti in condizioni critiche.

“Siamo il primo hospice ad avere questa tecnologia che ci permette di fare un salto di qualità nella cura e nell'assistenza – commenta Giuseppe Nicosia, presidente Fondazione La Pelucca Onlus –L'operatore può monitorare in tempo reale tutte le condizioni degli ospiti della struttura. E anche i pazienti hanno la possibilità di essere sempre controllati. Il monitoraggio è stato avviato alla fine dello scorso luglio e i primi riscontri sono molto positivi”.

“Con questa nuova tecnologia teniamo sotto osservazione, in maniera precisa e attenta, i parametri vitali del paziente e riusciamo a migliorare la qualità della nostra assistenza – aggiunge Giuseppe Minutolo, direttore generale e sanitario della Fondazione La Pelucca – Questo ci consente di liberare il personale che ha più tempo da dedicare ai nostri malati. Un netto miglioramento dal punto di vista logistico e organizzativo”.

Il dispositivo, delle dimensioni di un piccolo cellulare, viene installato nelle camere dei pazienti e rileva i micromovimenti della cute, anche attraverso indumenti e coperte. Tra gli approfondimenti sull’attività comportamentale registra frequenza e durata delle uscite dal letto e monitora l’intensità dei movimenti del paziente. I dati sono trasmessi via Wi-Fi al cloud Neteera “HealthGate” e da lì sono consultabili in qualunque momento e ovunque, tramite un’interfaccia individuale per ogni persona monitorata. La piattaforma di monitoraggio non utilizza microfoni o telecamere, garantendo la sicurezza e la privacy dei dati sanitari.

Con il monitoraggio in continuo e automatizzato del paziente, il personale della struttura ha più tempo per assistere i malati in base alle loro esigenze. Inoltre, la tecnologia contactless è di semplicissima installazione, azzera l’utilizzo di consumabili come tubi e cerotti, ed elimina i tempi di manutenzione e pulizia, facendo risparmiare ulteriormente tempo e risorse economiche.

La prima esperienza italiana a scopo valutativo di Neetera è stata condotta nella Casa di Riposo Residenza per Anziani ‘Giardino St. Lucia’ di Massa Lombarda (RA) sotto la supervisione del direttore sanitario Giorgio Noera, ed è stata oggetto di uno studio presentato all'ultimo congresso della Società Italiana di Telemedicina. La ricerca ha evidenziato che i tempi di risposta del personale, grazie al monitoraggio Neteera, si sono accorciati e, in caso di emergenza, la chiamata al 118 è avvenuta più rapidamente rispetto allo storico della struttura.

“Un paziente fragile ha un tempo di risposta insufficiente a un evento critico. Perciò – dichiara Noera – la dimensione del tempo diventa molto importante. Più si allunga il tempo di risposta clinico-terapeutico, più perdiamo chance di sopravvivenza. Il personale, attraverso il monitoraggio dei segnali neurovegetativi, può intervenire immediatamente e perciò attivare in modo precoce tutta la catena dei soccorsi necessari. Abbiamo calcolato che il tempo di risposta, con sistemi radar, è estremamente breve da parte del personale e in situazioni critiche accelera in maniera significativa la prima chiamata al 118.”

“Neteera – spiega Enrico Contini, marketing manager Artech - ridefinisce il monitoraggio clinico precoce e predittivo, trasformando la gestione dei pazienti fragili e permettendo ai medici di passare da un approccio reattivo a una vera prevenzione proattiva. Con oltre 45mila installazioni già avvenute considerando soltanto gli Stati Uniti, il monitoraggio Neteera ha dimostrato la sua capacità di anticipare i bisogni clinici e di ottimizzare le risorse, affermandosi come alleato strategico per una sanità più sostenibile ed efficace”.

La Artech di Cavezzo (Modena) distribuisce in Italia dispositivi biomedicali all’avanguardia per la cardiochirurgia e l’emodinamica. Da circa dieci anni ha attivato una business unit specializzata nello scouting e la distribuzione di tecnologie medicali digitali e per la telemedicina, utilizzate nelle principali strutture mediche e residenziali del Paese.